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Jujitsu Brasiliano
arma letale al suolo
STORIA
Jiu-Jitsu, la piu' antica delle
arti marziali, origino' in India nel 2,500 avanti Cristo circa.
Sviluppata da monaci Buddisti, si diffuse prima in Cina poi in Giappone.
Nel 230 avanti Cristo, in Giappone nasceva uno sport simile alla
lotta chiamato 'chikura kurabe', le cui tecniche diventeranno poi
la base del Jiu Jitsu. Nel 880 dopo Cristo, il Jiu Jitsu giunse
alla corte del principe Giapponese Teijin, il quale apri' una scuola
chiamata Daito-ryu Aiki Ju-Jitsu. Durante il periodo Tokugawa (1600)
l'arte continuo a diffondersi e divento' parte integrante della
formazione dei samurai. Il Jiu Jitsu ben presto divenne l'arte dei
nobili ed aristocratici.
Nel 1882 Jigoro Kano sviluppo un versione sportiva
del Jiu Jitsu, il Judo.
Nel 1914, Esai Maeda, un campione Giapponese di Ju
Jitsu arrivo' in Brasile dove rimase' ad aiutare la comunita di
Giapponesi, grazie a Gastao Gracie, un politico Brasiliano di origine
Scozzese. Per dimostrare la sua gratitudine Maeda, sopranominato
Count Koma, insegno tutti i segreti dell'arte del Jiu Jitsu a Carlos
Gracie, figlio di Gastao.
Carlos in seguito insegno' i segreti di Maeda ai suoi
fratelli, a Oswaldo, Gastao, Jorge and Helio che nel 1925 aprirono
la prima accademia di Jiu Jitsu a Botafogo, un quartiere di Rio
de Janeiro, Brasile.
Helio e Carlos modificarono l'arte originale, aggiungendo
nuove tecniche piu efficaci ed elimando quelle meno pratiche. Da
quel momento il Jiu Jitsu divenne Jiu Jitsu Brasiliano, un sistema
di combattimento assai piu efficace e completo. Il Jiu-Jitsu, in
origine un'arte solo per l'elite, divenne velocemente popolare e
alla portata di tutti con un alto numero di scuole e praticanti
in tutto il mondo.
Recentemente il Jiu Jitsu Brasiliano prese 2 strade
separate, quella originale creata da Helio Gracie per i combattimenti
senza regole e/o per la difesa personale e quello che viene definito
Jiu Jitsu Brasiliano sportivo. Il secondo e' stato una evoluzione
logica della divulgazione del primo e la necessita di evolvere per
vincere competizioni sportive.
Nel Gracie Jiu Jitsu Brasiliano non si usa forza quando
si combatte, si usa il cervello. La forza e' sempre relativa al
nostro avversario. Quanto egli pesa 30 kg piu di noi, tutta la nostra
forza non vale piu niente, questo e' il motivo percui serve che
le tecniche funzionino perche corrette non perche le facciamo entrare
usando tutta la forza che abbiamo.
DESCRIZIONE
Il
jiu jitsu brasiliano è la più efficace arte marziale
volta alla sottomissione dell'avversario attraverso l'utilizzo di
tecniche di strangolamento o di leva articolare.
Anche se orientata quasi esclusivamente alla lotta a terra, la disciplina
prevede altresì lo studio di tecniche di proiezione e di
combattimento in piedi a titolo di completamento tecnico.
Pur derivando dal judo e dal jiu jitsu giapponese, il jiu jitsu
brasiliano si è evoluto in modo radicalmente diverso da queste
discipline, orientandosi verso la difesa personale ed il combattimento
libero (detto vale tudo), piuttosto che verso una pratica il tipo
puramente pedagogico-sportivo o prettamente tradizionale.
È stato infatti introdotto solo da pochi anni un regolamento
sportivo che permette a tutti i praticanti di svolgere un'attività
agonistica e di confrontarsi in un contesto di totale sicurezza,
diverso da quello del vale tudo.
La lezione prevede una fase iniziale di riscaldamento con esercizi
propedeutici alle tecniche che verranno apprese nella seconda fase,
durante la quale le stesse verranno analizzate in modo più
dettagliato. Segue una fase di esercizio libero ed una finale dedicata
all'allungamento muscolare.
La durata della lezione è di circa 90 minuti.
I praticanti di jiu jitsu brasiliano indossano un apposito kimono
simile a quello usato nel judo, che è comunque più
che idoneo alla pratica.
La pratica senza kimono viene intrapresa dal praticante solo dopo
aver raggiunto una buona padronanza delle tecniche fondamentali,
durante la stagione estiva, o durante la preparazione ad una gara
che non ne prevede l'utilizzo.
Il jiu jitsu brasiliano può essere praticato da chiunque
goda di un normale stato di salute fisica e mentale, e che sia seriamente
intenzionato ad apprendere in modo educato e rispettoso del prossimo
un'arte fantastica e micidiale in un ambiente serio ma rilassato
dove la disciplina non è regola imposta ma scelta spontanea.
Ciò premesso, non vi sono limiti di sesso, peso, età
o altro per avvicinarsi al jiu jitsu.
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